

Lumie di Sicilia

Sinossi
Micuccio Bonavino arriva di notte a casa di Sina Marnis, cantante famosa di cui è stato il primo scopritore e mecenate: anni prima aveva venduto il suo strumento, messo da parte ogni risparmio, per mandarla a studiare canto. Adesso viene a reclamare ciò che sente suo — non il denaro, ma la persona, la vita promessa. Dorina e Ferdinando, i domestici, lo guardano come un intruso. La madre di Sina lo riceve, e tra i due si tesse un dialogo dolente di rimpianti: lui con il suo sacchetto di lumie di Sicilia — arance amare del paese — lei con la consapevolezza di quanto sia cambiata la figlia. Quando Sina appare brevemente, verso la fine della serata, è già un'altra: vestita da un'altra vita, attorniata da un'altra gente. Micuccio capisce, rimette in tasca le lumie e se ne va. In questo piccolo dramma dell'incomunicabilità, scritto nel 1910 e tra i più amati di Pirandello, i frutti amari della Sicilia sono l'immagine esatta di tutto quello che il successo non può comprare e non sa tenere.
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