

L'imbecille

Sinossi
Nello squallido scrittoio di Leopoldo Paroni, direttore del giornale repubblicano di provincia, siede immobile Luca Fazio: ventisei anni, tisico, avvolto in uno scialle. Attorno a lui infuria la politica spicciola — urla, dispute, comizi improvvisati — mentre il giovane resta in silenzio. La notizia che arriva a spezzare la serata è quella del suicidio di Pulino, chiamato «l'imbecille» per essersi tolto la vita invece di lottare. Ma Luca ha in tasca una pistola e una sua idea precisa di chi meriti quel titolo. In un atto di ironica e feroce lucidità, trasformerà la serata politica in un gesto definitivo: uno di quelli che non si dimentica. Commedia nera e tagliente, scritta nel 1912, L'imbecille anticipa il nichilismo pirandelliano nella sua forma più secca: il protagonista non chiede comprensione, non fa discorsi — agisce. Ed è proprio nel silenzio di chi agisce, contro il fracasso di chi parla, che risiede il vero scandalo della pièce.
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